La Campania rischia una sanzione europea per la gestione dei rifiuti

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Napoli | allarme per la salute pubblica in Campania a causa delo smaltimento rifiuti

La Campania rischia una sanzione
europea per la gestione dei rifiuti

Mentre il problema rifiuti in Campania, è sempre più critico, diventando una minaccia seria per la salute pubblica, gli enti preposti alla gestione: Regione Campania e Comune di Napoli, polemizzano tra loro, scaricandosi a vicenda errori e ritardi

Redazione Online

Rifiuti in Campania
Rifiuti in Campania

NAPOLI | Manca un’azione coordinata per la soluzione del problema rifiuti a Napoli e in Campania. La Regione Campania e il Comune di Napoli, che dovrebbero gestire questa emergenza, sembrano aggirare il problema per non affrontarlo con la dovuta serietà. Questo è quanto emerge dalle proteste dei sindaci delle Provincie che non accettano il modo in cui vengono smaltiti i rifiuti in Campania e gli improvvisati provvedimenti presi, come la costruzione di un inceneritore ad Acerra, di cui non si conosce bene la funzione. Le decisioni, di individuare i siti dove costruire un inceneritore e dove smaltire i rifiuti, sono prese senza consultare le Amministrazioni comunali dei territori, emblematici i casi di Acerra e Caivano.

L’INCENERITORE DI ACERRA | L’idea di costruire un inceneritore Ad Acerra, si è rivelata un flop. L’aria continua a essere irrespirabile, quindi l'inceneritore non serve a niente. La gestione dell’inceneritore rimane per la cittadinanza un assoluto mistero. Nessuno sa, che cosa veramente si bruci all’interno dell’impianto e quale sia il reale impatto ambientale costruito da una ditta che mai prima di allora si era cimentata nel settore.

COMUNE E REGIONE DI NAPOLI | Intanto il Comune di Napoli, manda la sua spazzatura nel «contado», senza neanche degnarsi di fare una telefonata ai colleghi sindaci che dovranno accogliere questi rifiuti. Ora è più chiaro in che modo la città sarebbe stata ripulita in soli 5 giorni! Perciò in alcune provincie come Caivano l’aria è satura, naturalmente a farne le spese è la popolazione. La Regione, è sempre stata favorevole alla costruzione degli inceneritori, secondo le direttive della Ue, si giustifica l’assessore regionale Romano.

L’Ue IN ALLARME PER LA SITUAZIONE RIFIUTI IN CAMPANIA | La Campania è a rischio di sanzione dalla commissione per l’ambiente della Ue. Sarà per questo che l’assessore regionale Romano ha invitato il Comune di Napoli a potenziare la raccolta differenziata, rivendicando la messa a disposizione di 8 milioni di euro al Comune di Napoli per potenziare la raccolta differenziata. Dichiarazione smentita dall’assessore comunale Sodano: «Non corrisponde al vero quanto dichiarato dall'assessore regionale Romano: «Il Comune di Napoli ha già provveduto a bandire, nel luglio 2012, la gara per usufruire degli 8 milioni di euro per l'estensione del porta a porta ad altri 100 mila abitanti, a cui si dovrebbe arrivare prima di settembre, tanto che in queste settimane si sta procedendo al collaudo dei mezzi acquistati con questo bando». E poi continua: « Vorrei comunque ricordare che, in questi due anni, siamo passati dal 14 per cento di raccolta differenziata al 27 per cento».

Mercoledì 19 giugno 2013

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